Gil Cuppini

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Gil Cuppini
Nazionalità Italia Italia
Genere Jazz
Swing
Periodo di attività 1945-1996
Strumento batteria
Etichetta La Voce del Padrone, Meazzi Edizioni Discografiche, Fox

Gil Cuppini, all'anagrafe Gilberto Cuppini (Milano, 6 giugno 1924La Spezia, 19 giugno 1996), è stato un batterista e direttore d'orchestra italiano.

È uno dei più noti artisti della musica jazz italiana, attivi particolarmente negli anni cinquanta-sessanta, anche in veste di bandleader. Ha inciso per La Voce del Padrone, Meazzi Edizioni Discografiche e Fox.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio d'arte (anche il padre era un musicista e direttore d'orchestra), abbandonò alla fine della seconda guerra mondiale gli studi in medicina per avvicinarsi alla musica, particolarmente al genere swing. Dopo il debutto con l'orchestra di Arturo Prestipino, uno dei primi violinisti jazz italiani del dopoguerra[1], incise dal 1947 i suoi primi dischi alla guida del Sestetto Jazz Gil Cuppini. Contestualmente, continuò a collaborare come strumentista in famose orchestre alla cui guida erano nomi come Pippo Barzizza ed Armando Trovajoli, per citarne solo un paio. Dal 1948 si avvicinò al Be Bop, scegliendo di praticare un repertorio che fosse maggiormente vicino ai gusti popolari.

Vincitore nel 1969 della manifestazione La coppa del Jazz organizzata dalla RAI con il suo Gil Cuppini Quintet, composto da Sergio Fanni alla tromba, Eraldo Volontè al sassofono, Ettore Righello al pianoforte e Giorgio Buratti al contrabbasso - ha suonato spesso al Capolinea di Milano.

Ha avuto in carriera molteplici ed importanti collaborazioni artistiche con i maggiori nomi del jazz italiano. Si segnalano quelle con Giampiero Boneschi (con cui negli anni cinquanta costituì un trio con Volontè), Piero Umiliani, Glauco Masetti, Enrico Intra, Shirley Bunnie Foy, Bruno Aragosti, Sergio Coppotelli e Giancarlo Barigozzi. Ha inciso poi diversi dischi con la Concert Jazz Band, fondata nel 1964, mentre sul finire della carriera si è esibito spesso con il gruppo Jazz Stars of Italy organizzato da Lino Patruno con Romano Mussolini, Carlo Loffredo ed Henghel Gualdi. Molte le esibizioni dal vivo di Gil Cuppini nella scena jazz milanese, e non solo, con musicisti come Oscar Valdambrini, Shirley Bunnie Foy, Giorgio Azzolini, Mario Rusca, Sergio Valenti, Paolo Tomelleri, Roberto Frizzo etc. Alla fine degli anni cinquanta aveva avuto anche un'esperienza "rock" con il complesso di Ghigo Agosti. Tra i suoi dischi di maggior risalto si possono annoverare What's New? del Gil Cuppini Quintet, con Dusko Goykovich, Barney Wilen, George Gruntz e Karl Theodor Geier e la 'Jazz Suite for Bigband' A New Day, album pubblicato nel 1980 dalla Red Records.

È deceduto a 72 anni di età per i postumi di un intervento chirurgico ed è stato sepolto nel cimitero di San Lazzaro, presso Sarzana.[2]

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

33 giri[modifica | modifica wikitesto]

78 giri[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 1985: premio "Una vita per il jazz"

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Centro Nazionale Sudi sul Jazz Arrigo Polillo
  2. ^ Ricordo di Gil Cuppini, gerovijazz.splinder.com. (archiviato dall'url originale il 13 luglio 2010).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fascicolo monografico pubblicato sul numero di aprile 1997 della rivista "Musica Jazz".
  • Guido Michelone, Sincopato tricolore. C'era una volta il jazz italiano, 1900-1960, Editrice effequ, 2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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